Ieri è entrato in vigore il Decreto sull’orario di apertura degli esercizi di ristorazione nell’area del Comune città di Capodistria, approvato dai membri del Consiglio comunale alla seduta ordinaria di marzo causa l’aggiornamento del documento esistente con la legislatura in vigore. Da gennaio sono infatti in vigore due disposizioni (Legge sulla ristorazione, Sigla: Zgos-1) e Regolamento sull’orario di apertura degli esercizi di ristorazione) che regolano il nuovo orario di apertura degli esercizi di ristorazione.
Il Decreto sull’orario di apertura degli esercizi di ristorazione nell’area del Comune città di Capodistria sostituisce il Decreto sull’orario di apertura dei negozi e degli esercizi di ristorazione e sui criteri per la determinazione della proroga dell’orario di apertura. Nella determinazione del nuovo arco temporale dell’orario di apertura il Comune ha considerato le caratteristiche delle singole attività, le caratteristiche territoriali delle zone e le necessità dello sviluppo economico, turistico, sociale e culturale.
Gli esercizi di ristorazione non hanno più bisogno del consenso del Comune per l’orario di esercizio all’interno dell’orario di apertura ordinario. L’esercizio fuori dall’orario di apertura ordinario è possibile invece solamente con consenso scritto del Comune. Inoltre, i ristoranti, le trattorie, le osmizze e gli agriturismi potranno rimanere aperti fino alle 3 del mattino, le gelaterie, i ristori, i bari, gli spacci di vino e i locali di ristorazione mobili invece fino alle 2 del mattino, i locali nelle aree degli appartamenti, stabiliti come tali con la destinazione d’uso particolare, invece fino alle ore 22 (i bar) ovv. 24 (i ristoranti e le trattorie). Il consenso del Comune per l’orario prolungato non è necessarie per cinque giorni all’anno – 1º gennaio, Carnevale, San Martino, 31 ottobre e 31 dicembre. Come finora, gli esercizi di ristorazione potranno rimanere aperti con un orario prolungato (es. nozze, cerimonie, anniversari, incontri privati) ai sensi del consenso del Comune, e cioè al massimo per sette giorni all’anno.
L’esecutore dell’attività di ristorazione presenta la richiesta per l’acquisizione del nullaosta all’orario di apertura prolungato almeno 30 giorni prima dell’inizio dell’orario richiesto, la richiesta per l’acquisizione del consenso all’orario prolungato per il singolo evento invece almeno otto giorni prima dell’evento. La richiesta è reperibile sulla pagina ufficiale del Comune.
Foto: Jaka Ivančič