Il Libertas – crocevia di culture, che il Comune città di Capodistria ha inserito nell’ex magazzino del sale in Riva dei Bagni, aprirà le porte dopo il rinnovo completo all’inizio del mese di ottobre. Su un totale di 3.678,90 metri quadrati di superfici interne ed esterne il Comune ha sistemato uno spazio adibito a diverse pratiche artistiche; già nei prossimi mesi il Libertas ospiterà grandi nomi e importanti eventi culturali.
Attualmente nel Libertas si stanno svolgendo i lavori conclusivi, con i quali il Comune città di Capodistria trasformerà l’ex magazzino del sale nel crocevia culturale della città. Dopo la conclusione dei lavori il Libertas – crocevia di culture sarà formato da diverse unità complementari. L’edificio sarà formato da una sala grande e una piccola con 700 ovv. 200 posti in piedi (326 ovv. 100 posti a sedere), una galleria, un’aula multifunzionale, uno spazio esterno per le manifestazioni e una caffetteria. La struttura potrà ospitare una vasta serie di manifestazioni, da concerti, proiezioni cinematografiche, spettacoli teatrali e spettacoli contemporanei intermediali, mostre, seminari, tavole rotonde, sfilate, ma anche riunioni, laboratori, corsi di abilitazione ed esercitazione per i vari operatori culturali.
Con l’intento di creare, anche in pratica, un crocevia di culture, il gestore del locale, l’Ente per i giovani, la cultura e il turismo di Capodistria, ha elaborato un variegato programma culturale. Già quest’anno tornerà nel Libertas il festival di arte contemporanea e multimediale IZIS, che aveva arricchito il programma del Libertas già negli scorsi anni, ma si prevedono anche numerose altre collaborazioni, tra cui con il Museo per l’architettura e il design di Ljubljana. «Già quest’anno avremo ancora il piacere di accogliere a Capodistria la Biennale del Design Industriale BIO 29, la più antica biennale di design in Europa. La mostra, che rimarrà aperta nella Galleria del Libertas per diversi mesi, sarà la più grande mostra di questo biennale fuori da Ljubljana, punto estremamente importante per la decentralizzazione della cultura», spiega il responsabile programmatico del Libertas Andraž Gombač.
Oltre alla cultura professionale, il Libertas ospiterà anche la cultura amatoriale. «Sarà un incubatore di giovani talenti. Sarà uno spazio aperto a una cerchia quanto più ampia possibile di creativi e visitatori, indissolubilmente connessi tra loro. Sarà disponibile per le associazioni locali, ma anche gli organizzatori di eventi esterni potranno affittare il locale», aggiunge il responsabile programmatico.
Nella sala grande e nella sala piccola si alterneranno spettacoli teatrali da fuori, concerti dei più diversi generi musicali, dalla musica classica alle orchestre e ai piccoli ensemble, dal canto corale al jazz, fino al rock, alla musica d’autore e alla musica elettronica. Il Libertas collaborerà anche con l’Associazione degli amanti della musica di Capodistria, con il festival internazionale Druga godba di Ljubljana e numerosi altri.
Già il 30 ottobre si esibirà sul grande palco il gruppo Urban & 4 con Damir Urban, uno dei musicisti più amati della regione, entro la fine dell’anno si esibiranno anche il duo Silence, Svetlana Makarovič con il gruppo musicale Mačji kalifat e molti altri.
L’Ente per i giovani, la cultura e il turismo di Capodistria desidera avvicinare la cultura e l’arte a un pubblico quanto più ampio possibile attraverso incontri e conversazioni organizzati prima di alcuni degli eventi selezionati, rivolgendosi in particolare alle visitatrici e ai visitatori più giovani – anche con uno spettacolo che affronta in modo approfondito la dipendenza contemporanea dalla tecnologia e dai social network.
«In veste di responsabile programmatico mi impegnerò a rendere il Libertas uno spazio contemporaneo ed allegro, nel quale si sentiranno a casa diversi tipi di arte: l’arte scenica, figurativa, musicale, letteraria, intermediale, di danza…Insomma, un crocevia di culture vero e proprio, in cui si intrecceranno anche diverse nazioni e diverse lingue, non solamente lo sloveno e l’italiano», prevede Gombač. Maggiori dettagli sul programma saranno svelati nelle prossime settimane, fino all’apertura del Libertas, prevista per ottobre.
Foto: CCC