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Nuovi contenuti ed esperienze turistiche nel rinnovato Bastione

Categoria: Generale
Data di pubblicazione:

Nell’ambito del progetto Altroke Gourmet, il Comune città di Capodistria ristrutturerà gli spazi del seminterrato dell’abbandonato Bastione, considerato una delle più importanti attrazioni turistiche della città, nei pressi del terminal passeggeri. Al termine dei lavori, l’antica fortificazione vanterà di un punto dedicato alla degustazione e alla vendita nonché un sistema tecnologico per l’esposizione del patrimonio culturale della città, sul terrazzo è invece prevista un’enoteca.

Con l’approvazione del programma di investimento per la sistemazione del Bastione del Belvedere, i consiglieri del Comune città di Capodistria hanno dato il via libera alla realizzazione di una nuova infrastruttura turistica pubblica comunale. Dopo i lavori di ristrutturazione, i vani al pianoterra della fortificazione Bastione, costruita nel 1554, offriranno ai visitatori due prodotti turistici che contribuiranno ad aumentare la qualità dei servizi e delle esperienze turistiche. I visitatori potranno scegliere tra un menu di degustazione a sorpresa e una degustazione di vini alla cieca, dove le etichette delle bottiglie sono nascoste, mentre il compito del degustatore è riconoscere l’azienda di produzione e la varietà di vino con il solo aiuto dei propri sensi. I lavori includeranno anche la sistemazione dello spazio tra il Bastione e l’ascensore panoramico, dove è previsto il terrazzo del wine bar. La visita all’edificio sarà sicuramente un’esperienza indimenticabile, in quanto lo spazio verrà dotato di display con la rappresentazione del sistema difensivo dell’epoca della Serenissima, di cui l’unica parte conservata è proprio l’antico Bastione.

La parte esterna del Bastione è stata ristrutturata nel 2010, mentre l’interno, che comprende tre seminterrati, è pressoché abbandonato, senza impianti adeguati né arredo. Nell’ambito del progetto verranno così ristrutturati circa 297 mq di superficie nel rispetto delle condizioni e con il consenso dell’Istituto per la tutela dei beni culturali.

Il costo dell’investimento è stimato a poco più di 1,3 milioni di euro, che il comune intende coprire sia con i fondi del proprio bilancio sia con quelli del Meccanismo dell’EU per la ripresa e la resilienza. A febbraio di quest’anno, il Ministero per lo Sviluppo Economico e della Tecnologia ha pubblicato un bando per il cofinanziamento degli investimenti nelle infrastrutture turistiche nonché nel patrimonio naturale delle destinazioni turistiche, dal quale il comune auspica di acquisire il 60 % dei fondi previsti per la ristrutturazione, ovvero un totale di 624.000 euro. L’avvio della ristrutturazione e della sistemazione degli interni dell’edificio è previsto per la seconda metà del 2023, a cui seguirà la sistemazione di nuovi contenuti, la procedura per l’assegnazione della gestione e l’apertura a maggio del 2024.