Presentazione

Capodistria, la città che, proprio grazie all’intrecciarsi di numerose culture e diversi periodi storici, è considerata ancor oggi una delle città più importanti del nostro paese. Capodistria inizia a scrivere la sua storia di successo dopo il 2002, con il nuovo sindaco Boris Popovič che a questa perla costiera ha infuso un nuovo concetto, conferendole nuovo slancio e ideandone una visione chiara, offrendo alla città nuove opportunità di sviluppo in tutti i sensi. Oggi è la quinta città più grande in Slovenia che conta 25.306 abitanti ed è il centro amministrativo del Comune città di Capodistria che con i suoi 51.045 cittadini è il quarto comune più grande nel paese per quanto riguarda il numero di abitanti.

Pur non essendo il più grande, il Comune città di Capodistria è il comune più vasto ed eterogeneo in tutto il territorio nazionale. Confina con due stati limitrofi – la Croazia e l’Italia, ed è circondata tra l’altro dai comuni di Isola, Ancarano e Hrpelje-Kozina, nonché dal Golfo di Capodistria e dall’Istria croata, che da sempre è parte integrante di questo magnifico paesaggio. Il comune di Capodistria è situato, infatti, nel punto in cui s’incontrano l’Adriatico, i colli di flysch, l’altipiano carsico del Carso e i Monti Dinarici: tutto ciò compone un terreno movimentato che dalla pianura nei pressi della foce del Risano sale sopra i colli circostanti e il ciglione carsico, s’innalza fino alla cima del Slavnik (Monte Taiano) a 1.028 metri s.l.m.

Nel comune vivono cittadini appartenenti alla Comunità nazionale italiana che assieme alla maggioranza slovena conservano a pari diritto la loro lingua e tutti gli altri valori culturali della Comunità nazionale italiana. Con l’intrecciarsi delle conoscenze, delle esperienze, degli interessi e dei valori delle due nazioni, in quest’ambiente si sta consolidando una cultura specifica e più preziosa: la cultura della convivenza pacifica, della collaborazione e dell’amicizia.

La città dove il ricco patrimonio culturale affianca il progresso urbano

Il centro storico di Capodistria con la sua tipica struttura e architettura rappresenta tutt’ora un monumento urbanistico di eccezionale valore anche nell’ambiente mediterraneo più ampio. Passeggiando per le vie del centro storico di Capodistria, ad ogni passo si scoprono elementi del patrimonio, risalenti a periodi storici differenti che, ognuno a modo suo, hanno segnato e trasformato quest’interessante e accattivante località costiera. Le ristrutturate case borghesi, i vicoli stretti e misteriosi, nonché le piazze cittadine – una specie di punti d’incontro cittadino – formano tuttora un ambiente artistico prezioso e unico che coglie l’attenzione e suscita l’interesse e l’ammirazione dei visitatori da vicino e da lontano. Basti pensare alle piazze Prešeren e Carpaccio, le due più importanti piazze situate al margine del centro storico, oppure alla piazza centrale cittadina circondata dal Palazzo Pretorio, dalla Loggia e dalla Cattedrale con le sue forme gotiche, rinascimentali e barocche, le numerose lapidi con iscrizioni e le ricche decorazioni araldiche.

Ma la città sta diventando sempre più conosciuta dai visitatori anche come un centro urbano moderno che si distingue per le infrastrutture eccellenti e all’avanguardia, un’economia ben sviluppata e un alto tenore di vita. Anche per questo negli ultimi anni Capodistria è diventata una delle più importanti città in Slovenia, con l’istruzione primaria e secondaria sopra gli standard, e il terzo centro universitario in Slovenia la cui gamma di programmi di studio sta attirando in città sempre più studenti. Un aspetto al quale il comune dedica particolare attenzione, sono i bambini e i giovani. Non meno importante è lo sport, sia per quanto riguarda le infrastrutture che i vari programmi sportivi. Negli ultimi anni si stanno cercando sinergie tra lo sport e il turismo – settore che, pur avendo sempre giocato a Capodistria un ruolo di estrema importanza, andava rivisto e ridefinito. Da qui i tentativi di sostituire il concetto della classica offerta turistica con dei prodotti segmentati ed esperienziali in settori che spaziano dallo sport alla nautica, e perfino alla gastronomia che si sta gradualmente proponendo come ramo autonomo dell’economia.

Il graduale sviluppo della nautica da diporto e del turismo nautico è la prova che Capodistria sta diventando una meta turistica sempre più ambita. Rispetto agli inizi, nel 2005, quando da noi sono approdate 18 navi da crocera con in tutto 1.100 passeggeri, il 2011 è stato in tutti i sensi un anno da record: con ben 78 approdi le grandi navi da crociera che hanno fatto scalo nel nostro porto hanno portato a Capodistria oltre 110.000 passeggeri.

Il porto di Capodistria – una finestra sul mondo

Capodistria gioca un ruolo importante anche per quanto riguarda il progresso economico: ne è la prova il porto di Capodistria – l’unico porto sloveno. Lo sviluppo delle attività portuali ha portato, per l’appunto, anche all’industrializzazione della città. Costruito negli anni ’50 del secolo scorso, il Porto di Capodistria rimane la più grande società economica non solo a Capodistria ma anche a livello regionale, ed è anche uno dei più importanti porti del Mediterraneo che vanta collegamenti più brevi tra il Mediterraneo e l’Europa centrale e orientale. Grazie alla sua posizione estremamente strategica è proprio Capodistria il punto di riferimento per il trasbordo delle merci destinate all’Europa centrale e orientale, facendo parte del quinto corridoio trans-europeo di trasporto, collegato col resto dell’Europa dalle reti nazionali autostradale e ferroviaria.

Ma il Porto di Capodistria non è l’unico attore operante nel settore dell’economia: a Capodistria vi sono anche numerose piccole e medie imprese che registrano un fatturato annuo di circa 3,6 milioni di euro. Oltre alle società principali, vale a dire il porto di Capodistria ossia Luka Koper, Intereuropa e Cimos, conosciute anche a livello internazionale, a Capodistria risiedono diverse medie imprese di successo: Titus Dekani, Istrabenz plini, Rižanski vodovod, Marjetica Koper, Adria Commerce, Arriva, Investbiro ed altre. Sono ben sviluppate anche l’attività bancaria e assicurativa; un settore importante dell’economia è rappresentato anche dalle imprese operanti nei settori dell’edilizia e della logistica.

I colori e i sapori dell’entroterra

Il Comune città di Capodistria è questo e altro. Vanta, infatti, un entroterra variopinto e ricchissimo che si estende su gran parte dell’Istria slovena. La storia dei luoghi dell’entroterra capodistriano è altrettanto interessante e risale all’epoca dei Romani e ancora più in là: è presente in ogni pietra e lapide, in ogni piazza e chiesa, in ogni casa cittadina o paesana, ma più intensamente nella gente stessa.

È proprio la gente, sono gli abitanti la vera anima dell’entroterra: rispecchiano il carattere di tutto ciò che è l’Istria slovena. Sono proprio loro che da queste terre, non sempre generose, hanno saputo trarre il meglio e il massimo, grazie al clima mite, caratterizzato da inverni miti ed estati calde, ma anche grazie alla loro caparbietà. Proprio per questo i nostri colli sono coltivati a vite, olivi, frutta e altre specie vegetali che sono alla base della locale arte culinaria ed enologica, caratteristica di queste parti: una cucina per niente sontuosa, ma semplicemente sana e gustosa. Qui si pratica ancora, sebbene in confronto al passato in misura ridotta, anche la pesca.

Mano nella mano, la città e il suo entroterra costituiscono un’entità unica, geograficamente e socialmente inscindibile. Nei dintorni di Capodistria, punto in cui la terraferma per la prima volta si lascia bagnare dal mare, vi sono numerosi borghi di cui la città va fiera almeno tanto quanto questi paesi sono fieri di Capodistria.